Facoltà di Architettura

Paesaggi di rovine paesaggi rovinati

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dc.contributor.author Capuano, Alessandra
dc.date.accessioned 2014-12-03T13:35:14Z
dc.date.available 2014-12-03T13:35:14Z
dc.date.issued 2014
dc.identifier.citation Capuano, A. ( a cura di), 2013, "Paesaggi di rovine paesaggi rovinati", Quodlibet, Roma en_US
dc.identifier.isbn 9788874626519
dc.identifier.uri http://research.arc.uniroma1.it:80/xmlui/handle/123456789/999
dc.description.abstract Il valore simbolico della storia e la coscienza del passato che ricoprono un ruolo così importante nella cultura mediterranea hanno spesso determinato, specialmente in Italia, una sorta di inquietante e schizofrenica spaccatura nei confronti della trasformazione dei luoghi producendo un'anacronistica cesura spaziotemporale tra passato e futuro, tra conservazione e progetto. Il recente documento dell’UNESCO che ha definito il concetto di Paesaggio storico urbano mira a integrare il patrimonio e la sua vulnerabilità in un contesto più ampio, che è quello della crescita delle città, mettendo in stretta relazione gli aspetti della conservazione con quelli dello sviluppo e incoraggiando azioni trasversali tra i diversi attori che operano sul territorio. L’Italia è disseminata di paesaggi in cui il rapporto tra archeologia, spazio urbano, aree agricole, rappresenta terreno materiale e concettuale per possibili sinergie. Se non dobbiamo guardare al classico come morta eredità, ma come qualcosa da riconquistare ogni giorno, le rovine possono rappresentare un punto di partenza per definire nuovi valori relazionali, fondati sul riconoscimento di appartenenze e avvalorati dalla condizione di potere fare parte simultaneamente dei processi culturali ed economici del passato e della contemporaneità. Il presente volume raccoglie contributi che rilevano le numerose aporie e rigidità ancora presenti in Italia, che ostacolano uno sguardo trasversale e integrato. I testi forniscono un quadro teorico di riferimento per lo studio di quattro casi (che sono oggetto di specifiche pubblicazioni) su cui si è studiato come operare queste risignificazioni il Parco dell’Appia Antica, il Parco dei Campi Flegrei, la Magna Grecia e il Parco della villa del Casale e del fiume Gela . Cinque diverse sezioni del volume Tutela e Reinvenzione, Margini e Marginalità, Territorializzazioni, Risignificare i luoghi e Architettura per i paesaggi archeologici rispondono secondo diversi punti di vista al tema di come restituire alle tracce del passato un ruolo nell’immaginario culturale urbano della città contemporanea. L’Atlante dei paesaggi archeologici fornisce attraverso una selezione di progetti significativi ulteriori possibili risposte al tema. Il declino dello spazio pubblico e il deterioramento delle connessioni fisiche che interessano la città contemporanea, tutta fondata sulla sola dimensione economica, devono farci riflettere sui valori che riteniamo possano dare corpo a un ripensamento sul modo di “fare città” che sappia mettere al centro la qualità dello spazio. Il territorio italiano custodisce numerosissime tracce della propria topografia antica e gli studi della struttura e della storia delle città sono un primario esito della cultura architettonica italiana. Eppure, l’isolamento delle aree archeologiche, protette in recinti o da ringhiere, oppure chiuse nei parchi archeologici, causa una separazione fisica e una sconnessione concettuale nella continuità della storia. La successione delle epoche dovrebbe, invece, essere tenuta insieme, fino ad includere l’epoca in cui viviamo.E' possibile invece studiare e progettare lo spazio urbano in continuità concettuale e figurativa con lo spazio archeologico, promuovere l'integrazione delle antichità con le esigenze della città contemporanea, innovando sistemi e spazi urbani, sottraendo l'archeologia a un esclusivo uso turistico o specialistico, per incoraggiarne il potenziale godimento quotidiano, adatto a promuovere una tutela attiva dei paesaggi. Progetto archeologico e progetto urbano potrebbero trarre sostegno l'uno dall'altro, interagendo nel cuore dei processi trasformativi. en_US
dc.language.iso it en_US
dc.publisher Quodlibet, Roma en_US
dc.subject architettura en_US
dc.subject archeologia en_US
dc.subject Paesaggio en_US
dc.subject urbanistica en_US
dc.subject didattica en_US
dc.title Paesaggi di rovine paesaggi rovinati en_US
dc.type Book en_US


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