Facoltà di Architettura

Verso un’Architettura Sensoriale

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dc.contributor.author Lucibello, Sabrina
dc.date.accessioned 2012-03-05T22:01:35Z
dc.date.available 2012-03-05T22:01:35Z
dc.date.issued 2010
dc.identifier.citation LUCIBELLO, S. (2010). Humer l'espace. FACES collana, vol. 67 (p. 32-42), ISSN: 0258-6800. Francia: Infolio. en_US
dc.identifier.issn 0258-6800
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/123456789/402
dc.description.abstract Se la sensazione, feedback dell’”atto del sentire”, è la risposa ad uno stimolo esterno e rappresenta il luogo in cui il pensiero si incontra con la sostanza delle cose, i sensi sono il tramite tra l’organismo e la materia, e quest’ultima è l’interfaccia tra noi e l’oggetto. La sensazione si tramuta poi in percezione sensoriale, permettendoci di comporre una personale ”immagine” delle cose. Tale immagine dipenderà fortemente dall’idea che di questo mondo materiale ciascuno di noi avrà elaborato negli anni per costruire la propria mappa cognitiva1. Le mappe cognitive daranno dunque senso alla percezione guidandola, per assonanza, nella definizione dell’immagine dell’oggetto. Nell’elaborazione della nostra personale mappa cognitiva, fondamentali risulteranno dunque due fattori: i sensi - spesso ingannevoli, anche se “ciò che ricaviamo da un senso può essere corretto (nda o influenzato) dall’apporto degli altri ”2 e dalla possibilità di percezione simultanea o sinestetica3; la materia - anch’essa ingannevole, mutevole, interattiva, fluida4 - capace di aprire il campo alla molteplicità di interpretazioni percettive anche attraverso il suo potere evocativo. en_US
dc.language.iso it en_US
dc.publisher Infolio en_US
dc.relation.ispartofseries Faces;vol.67
dc.subject architettura sensoriale en_US
dc.title Verso un’Architettura Sensoriale en_US
dc.type Article en_US


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