Facoltà di Architettura

Il design delle bubblecars. Una questione di scala

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dc.contributor.author Martino, Carlo
dc.date.accessioned 2012-02-11T20:59:39Z
dc.date.available 2012-02-11T20:59:39Z
dc.date.issued 2008
dc.identifier.isbn 978-88-6060-129-2
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/123456789/330
dc.description.abstract Mivalino, Microbo, Volugrafo, Volpe e Isetta, fino ad includere la nuova 500 per l’Italia, Brutsch Rollera, KR 200, Tiger della Messerschmitt e Meyra per la Germania, B.M.A. Hazelcar, Gordon e la nota Mini della Morris in Inghilterra, Manocar, Reyonnah per la Francia, Shelter in Olanda. Sono tutti modelli di automobili dalle dimensioni minime, microcars, comprese tra i 2 ed i 3 metri, per 2 o 4 passeggeri, a 3 o 4 ruote, progettate e prodotte in serie, e che hanno vissuto la loro un’epoca d’oro in Europa, negli anni ‘50. Un periodo fecondo per il design, in cui si compiono ardite sperimentazioni, come sintesi di un programma progettuale che, nel perseguire l’obiettivo della mobilità di massa, accoglie le innovazioni tecnologiche di derivazione bellica, manipola i linguaggi formali e li declina in prodotti industriali ibridi che introducono nuove soluzioni tipologiche. Progetti che si trasformeranno in archetipi della modernità. Sono le mitiche macchinette. en_US
dc.language.iso it en_US
dc.publisher Palombi Editore, Roma en_US
dc.relation.ispartofseries in “Macchinette – Le Bubblecars nel design del Novecento” a cura di Francesco De Cunto, Cristiano Rosponi, ed. Palombi Editori, Roma;
dc.subject Bubblecars, Macchinette, Car Design, Transportation design en_US
dc.title Il design delle bubblecars. Una questione di scala en_US
dc.type Book chapter en_US


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