Facoltà di Architettura

Dall'uso alla forma. Poetiche dello spazio domestico

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dc.contributor.author Dell'Aira, Paola Veronica
dc.date.accessioned 2012-02-02T14:28:52Z
dc.date.available 2012-02-02T14:28:52Z
dc.date.issued 2004-09
dc.identifier.citation 1 en_US
dc.identifier.issn 88-87570-69-8
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/123456789/189
dc.description VOLUME MONOGRAFICO - 336 pagine - 1° EDIZIONE 2004 - 2° EDIZIONE 2008 - APPARATO ILLUSTRATIVO - APPARATO BIBLIOGRAFICO. INDICE INTRODUZIONE ………………………………………….(Roberto Secchi) PREMESSA 1. Il motivo archetipico/ancestrale: la casa ‘in-formale’, natura, arte. Un percorso dalla Casa Endless alla Casa Moebius La provocazione di Kiesler Action architecture Introversione, trogloditismo, groundscraping “Organicare” Interni incatenati alla natura Land-architecture Un casa ‘più buona’ la ‘struttura continua’ Dal guscio alla membrana L’architetto come navigatore La dimensione ricorsiva nell’architettura di Van Berkel Casa Möbius, la tecnica del morphing Prospettive in-formali 2. Il motivo biografico e rappresentativo: la casa come universo del privato tra generalizzazione e individualizzazione dello spazio Dalla “casa come me” ai contemporanei puzzles metropolitani Antropomorfismi Case “come me” Interni d’Ensemblier La casa di Giò Ponti: un’accurata composizione di modi di vita L’accidentismo di Frank Le ambientazioni di Mollino Terreni di lavoro Calligrafie e palinsesti Estetiche del consumo Contenitori Partecipazioni: le Eco Houses di Frei Otto Interfacce Puzzles metropolitani 3. Il motivo paesaggistico-narrativo: la casa ‘frammentaria’, episodicità e trama. Dallo zwischenraum all’hinged space L’elenco… la composizione “plutôt facile”… e la sfida del raumplan Lo “spazio tra” nella ricerca di Hans Scharoun La casa di Bruno Taut Labirinti e tecniche de-stabilizzanti in Giò Ponti e in Coderch Fare spazio Paesaggi Unità necessarie Hinged space 4. Il motivo vitalista: l’interno domestico come dispositivo spaziale Dalla maison de verre alla perfectible house Riduzionismi La casa di vetro La casa “sospesa” La maison minimum di Eileen Gray Ipotesi trasformiste Auto-organizzazioni / prefabbricazioni Loftstyles Motivi bohemienne Perfectible Houses FONTI DELLE ILLUSTRAZIONI en_US
dc.description.abstract Il libro si sviluppa secondo quattro itinerari. In ognuno di questi, l’invenzione dello spazio domestico si lega ad un motivo dominante: il fattore ancestrale, quello biografico e rappresentativo, il tema percettivo legato alla nozione di paesaggio, il fattore vitalista. Il motivo è inteso nel senso di “ragione della forma”, ossia istanza ispiratrice, che alimenta l’immaginario. L’espressione artistica, il ricordo, la narrazione, la rappresentazione, sono alcune delle componenti che, riferite all’uso della casa, lavorano a favore di uno spazio in cui la matrice funzionale assume un valore assolutamente anti-restrittivo, liberatorio e di totale apertura verso l’eventualità fenomenologica delle cose. Ogni fattore trova un'origine nella modernità: mentre il richiamo alle esperienze passate ne riconosce e misura la profondità storica, l’individuazione dei nodi problematici e dei quesiti posti alla progettazione tenta di configurarne possibili sviluppi per il progetto contemporaneo. en_US
dc.description.sponsorship DiAr -Dipartimento di Architettura e Progetto - Sapienza University - Rome en_US
dc.publisher Officina Edizioni en_US
dc.relation.ispartofseries 3;
dc.subject rapporti tra uso e forma, interpretazione dell'uso, fenomenologia della nozione d'uso en_US
dc.title Dall'uso alla forma. Poetiche dello spazio domestico en_US


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