Facoltà di Architettura

Innovazione tipo-tecno-morfologica dello spazio del commercio. Caratteri evolutivi dei fattori bioecologici e d'uso nella progettazione ambientale dell'i-com

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dc.contributor.author Maldone, Stefania
dc.date.accessioned 2012-01-29T16:55:41Z
dc.date.available 2012-01-29T16:55:41Z
dc.date.issued 2007-12
dc.identifier.citation Maldone, Stefania. Innovazione tipo-tecno-morfologica dello spazio del commercio. Caratteri evolutivi dei fattori bioecologici e d'uso nella progettazione ambientale dell'i-com. Tesi di Dottorato in Progettazione Ambientale. Tutors: Salvatore Dierna, Fabrizio Tucci. Coordinatore del Dottorato: Giorgio Peguiron. Roma: Università degli Studi "La Sapienza", 2007. Monografia - Testo a stampa en_US
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/123456789/108
dc.description.abstract Obiettivi della ricerca L’obiettivo dell’intero percorso di ricerca è quello di indagare ed analizzare le innovazioni dello spazio dei cosiddetti “luoghi del consumo”, e più precisamente degli organismi edilizi dedicati ad attività di vendita al dettaglio, in cui il “consumare”, l’anima della società e dell’economia globalizzata, trova la sua più forte rappresentazione. Un’indagine condotta alla ricerca dell’innovazione che può essere originata dall’interazione tra le istanze progettuali di questi spazi e i dettami della metodologia bioclimatica e bioecologica. Una lettura critica ed oggettiva dello stato dell’arte costituisce il background di riferimento che successivamente deriva i presupposti necessari al raggiungimento della finalità della tesi: l’elaborazione di un modello aperto e flessibile a supporto della progettazione degli spazi dedicati all’attività di vendita, nel rispetto della contemporanea domanda istituzionale, e rispondente ai requisiti tipo-tecno-morfologici propri della progettazione ambientale. Struttura della ricerca La ricerca si struttura in tre parti fondamentali, non conseguenti ma in continua interazione attraverso processi di feed-back e riordino: analitico-interpretativa, sintetico-valutativa e sperimentale-operativa. La prima parte è una fase introduttiva di ricognizione per la formulazione del quadro teorico di riferimento informativo ed esplicativo di carattere generale sulle strutture per la vendita al dettaglio. La seconda inquadra metodologicamente lo stato dell’arte nel panorama nazionale ed internazionale attraverso l’individuazione e l’analisi di casi studio di notevole interesse in questo settore. La terza ed ultima parte, di sviluppo e innovazione, è basata sull’elaborazione di uno strumento operativo finalizzato all’interpretazione e alla verifica in chiave adattiva e flessibile delle configurazioni tipo-tecno-morfologiche dell’i-com. Parte prima: fase ricognitiva La fase iniziale, incipit dell’intero progetto di ricerca e studio, può essere considerata una fase informativa ed esplicativa di carattere generale, che si struttura in due ambiti prevalenti di indagine. Il primo verte sulle strutture del commercio ed è costituito da un’istruttoria critica dello stato dell’arte che mette in luce gli aspetti teorici, metodologico-procedurali, normativi ed operativi che connotano queste strutture. Il secondo compie un’indagine in campo ambientale in tema di metodi, modelli e tecnologie ecosostenibili applicabili alla progettazione di questi spazi. L’evoluzione storica delle molteplici forme che nei secoli il commercio ha assunto ha dimostrato come questo spazio non sia caratterizzato o univocamente connotato da un’organizzazione morfologica o da una forma esattamente propria, che gli appartenga con precisione. Questa incontornabilità dello spazio, privo di tradizione formale e stilistica, difficilmente classificabile o individuabile in ordinamenti tipologici, ha garantito una benefica estraneità ai condizionamenti disciplinari e una capacità di sviluppi architettonico-spaziali estremamente ricchi e vari. Per questi motivi l’ambito di studio della tesi volge la sua attenzione alle strutture del commercio al dettaglio di medio-grande dimensione, in contesto urbano e suburbano, analizzando come queste strutture a partire dalla cellula elementare di vendita - il negozio - si sono evolute nel tempo a rappresentanza di specifice esigenze funzionali e prestazionali sia negli ambienti interni che esterni. L’indagine si è allargata a comprendere oltre che l’evoluzione delle strutture anche quella dei comportamenti di acquisto e consumo che si attuano in questi spazi, per cercare di mettere in luce come il mondo dello shopping e del commercio sia in grado da sempre di cogliere repentinamente le tendenze e i mutamenti comportamentali e culturali della società. Dall’individuazione ed indagine delle diverse linee evolutive dei programmi dimensionali e funzionali di massima, attraverso configurazioni tipologico-formali di riferimento, vi è il raggiungimento di una decodifica dei sistemi edilizi specifici non priva di notevoli livelli di complessità. Una volta indagate le tematiche proprie della progettazione di questi spazi, la ricerca, nello sforzo di comprendere quale possano esserne gli scenari futuri di evoluzione in chiave di sostenibilità ambientale, ne indaga i presupposti a partire dalle politiche generali di indirizzo energetico-ambientale, passando attraverso il sistema delle normative internazionali e nazionali che sostengono l’importanza e l’inderogabilità di un fare attento alla sostenibilità ambientale, per approdare ai principi e alle metodologie di progettazione ambientale che più si adattano agli spazi ed alle attività del commercio. Sono state esaminate le direttive, le norme e i decreti applicativi che organizzano i modi, i tempi e le quantità per sostenere e diffondere una progettazione architettonica attenta a migliorare il benessere dei cittadini e a garantire una diminuzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti nell’atmosfera. Questi strumenti, uniti alle conoscenze derivanti dall’analisi delle peculiarità del tema indagato, rappresentano un’occasione per conseguire un miglioramento delle prestazioni del patrimonio edilizio esistente e per segnare un cambio di rotta concreto nella progettazione dei nuovi edifici, formulando i presupposti di sostenibilità nel processo progettuale delle strutture dell’i-com. Viene così ad essere delineato un nuovo modo, estremamente consapevole e innovativo, di concepire questo spazio. Parte seconda: fase di sviluppo e verifica La seconda fase sintetico-valutativa individua e analizza i più interessanti esempi della tematica trattata nel panorama nazionale ed internazionale. L’analisi dello stato dell’arte condotta sulle medio-grandi strutture ad uso prevalentemente commerciale, mette in luce la trasformazione avvenuta dall’elemento base negozio, inteso come architettura dell’esigenza, alla dimensione di organismi polifunzionali rappresentativi dell’architettura dell’esperienza. La molteplicità funzionale e la grandezza dimensionale sono i caratteri distintivi di queste realizzazioni che incorporano attività che spaziano dalla sfera del servizio privato di vendita all’offerta di servizi pubblici con la tendenza ad emulare e a ricreare sempre più al loro interno spazi simili alla città. La tesi opera un’analisi su cinquanta tra progetti e realizzazioni di particolare interesse collocati in varie aree geografiche e fasce climatiche, suddivisi per i cinque blocchi tipologici rappresentativi dell’intera casistica architettonica: la tipologia a piastra, quella a blocco, quella a corte, linea e torre. Per ognuna di queste tipologie morfologiche sono stati selezionati due casi significativi attraverso una fase di screening, che utilizza un set di parametri specifici e selettivi sia per quanto riguarda l’innovazione tipologica che la valenza bioecologica. I molteplici criteri e parametri valutativi che sono alla base della metodologia di screening interagiscono costantemente con gli elementi teorico-applicativi emersi dalla prima fase; infatti le ulteriori riflessioni critiche che emergono proprio dall’esigenza di operare un’adeguata scelta progettuale di selezione valutativa possono trovare fondamento scientifico solo in un sistema di riferimento forte ed ampiamente riconosciuto. Parte terza: fase di sviluppo e innovazione La terza parte, racchiudendo in se la finalità della tesi, è caratterizzata dalla sperimentazione e operatività del modello flessibile e adattivo che come best practice costituisce l’incipit del percorso progettuale per l’edificio ambientalmente consapevole dell’i-com. Il contributo delle fasi precedenti trova quindi qui la sua formulazione di giudizio sintetico attraverso un apparato iconografico composto da schede che sviluppano, a partire dalle conoscenze derivanti dall’analisi dei casi studio significativi e dei riferimenti scientifici del panorama internazionale, un percorso metodologico progettuale rispondente ai più elevati livelli prestazionali in ogni fascia climatica. L’individuazione delle soluzioni morfologiche, tecnologiche e bioecologiche più appropriate per ogni fascia climatica in relazione a ciascuna tipologia di struttura commerciale ha lo scopo di fornire un possibile percorso metaprogettuale esemplificativo ed implementabile, che raccoglie e valuta i fattori in gioco e delinea le potenzialità che la progettazione ambientale può offrire se applicata al settore commerciale. Le soluzioni che vengono ad essere sistematizzate nella matrice, si integrano con i codici di buone pratiche della progettazione bioecologica esplicati nella prima parte della ricerca, al fine di costituire un chiaro quadro delle principali linee strategiche progettuali per l’i-com. Il modello è quindi rappresentativo di una serie di soluzioni progettuali valutate secondo livelli di ecoefficienza e rispondenti alle istanze del clima, organizzate in quattro fasce globali che prendono a riferimento le teorie di Victor Olgyay. Le quattro matrici che compongono il modello individuano i percorsi progettuali con i più alti livelli prestazionali delle cinque tipologie di strutture commerciali in ogni fascia climatica, relativamente alle scelte di carattere morfologico, distributivo-funzionale, tecnologico e bioecologico. Gli indicatori alla base della valutazione e la scelta dei percorsi hanno un legame complesso ed interrelato con la prima e seconda parte della ricerca. Tale modello rappresenta il risultato finale ed il traguardo dell’intera ricerca, il cui intento di fornire uno strumento agli operatori che si appresteranno alla progettazione degli spazi architettonici, e nella fattispecie dell’i-com, lo evidenzia appunto come la “buona pratica” nel procedere, introducendo ad una lettura poliedrica e complessa della problematica en_US
dc.language.iso it en_US
dc.publisher Università degli Studi di Roma "La Sapienza" en_US
dc.subject progettazione ambientale en_US
dc.subject innovazione tipo-tecnologica en_US
dc.subject tecnologie bioclimatiche en_US
dc.subject eco-sostenibilità en_US
dc.subject efficienza energetica en_US
dc.subject spazi commerciali en_US
dc.title Innovazione tipo-tecno-morfologica dello spazio del commercio. Caratteri evolutivi dei fattori bioecologici e d'uso nella progettazione ambientale dell'i-com en_US
dc.type Book en_US


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